Down, solo il 13% ha un lavoro

Si può svolgere una mansione come gli altri. Contro i pregiudizi domenica 14 iniziative in 200 piazze italiane nel corso della Giornata Nazionale 2012.

Alice fa la commessa in un negozio di calzature; Matteo è aiuto cuoco in un ristorante; Francesco è direttore di sala in un fast food; Sandra lavora in un asilo nido, Giorgia in un’azienda di trasporti, Nicola presso una fattoria sociale, Spartaco in un’azienda metalmeccanica, Simone in una società internazionale di consulenza legale e fiscale. Si può avere la sindrome di Down e lavorare come gli altri perché «siamo differenti. Tra noi». È il messaggio lanciato quest’anno in occasione della giornata nazionale delle persone con sindrome di Down, che si celebra il 14 ottobre sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica, su iniziativa del CoorDown, il Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down.

CONTRO LE DISCRIMINAZIONI - «Abbiamo scelto il tema del lavoro perché soltanto il 13% delle persone con sindrome di Down ha un’occupazione – spiega il coordinatore nazionale di CoorDown, Sergio Silvestre – . Nei confronti di chi ha una disabilità intellettiva esistono ancora pregiudizi, per cui diventa più difficile l’inserimento al lavoro. Non tutti, però, sono uguali: alcune persone non sono in grado di lavorare, ma altre sì e devono poter avere le stesse opportunità in base alle loro capacità e al percorso formativo svolto – prosegue Silvestre –. Quando lavorano, queste persone dimostrano di saperlo fare con impegno, puntualità e precisione. Per questo chiediamo alle aziende di metterle alla prova e alle istituzioni maggiore sostegno per favorire il loro inserimento, perché il lavoro è uno strumento importante per avere una vita autonoma e un futuro dignitoso».

INTEGRAZIONE – «Essere differenti è normale», come testimoniano anche gli otto protagonisti della campagna di comunicazione avviata in occasione della giornata nazionale. Francesco, Alice, Matteo, Simone, Giorgia, Sandra, Nicola e Spartaco hanno raccontato davanti alla telecamera la loro esperienza lavorativa, le mansioni che svolgono, ma anche i loro sogni e le loro passioni. I video sono disponibili online sul sito web del Coordinamento e sulla pagina Facebook. Per loro l’integrazione nel mondo del lavoro è realtà, ma ancora non è così per la maggior parte delle 38mila persone con sindrome di Down che vivono nel nostro Paese.

CIOCCOLATO IN PIAZZA – Per far conoscere la sindrome, in oltre duecento punti informativi delle principali piazze italiane, domenica i volontari distribuiranno materiale informativo e offriranno tavolette di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo per sostenere i progetti delle 75 associazioni che aderiscono al CoorDown.

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