Apocalypse Down torna a Como. E il viaggio alla ricerca dell’autonomia diventa un film

Articolo di Federica Beretta per QuiComo

Una grande avventura all’insegna dell’autonomia. Si è concluso questa mattina, domenica 3 maggio, con un caloroso arrivo in piazza San Fedele a Como il viaggio che ha portato in giro per il nord Italia, da Torino a Livorno, da Modena a Pordenone, i quattro ragazzi dell’associazione comasca Down.Verso. Tommaso nel ruolo di attore, Stefano alla fotografia, Samuele alla camera e Andrea come aiuto-regista hanno preso parte al progetto “Apocalypse Down”, un documentario video girato on the road dagli stessi ragazzi con l’aiuto di tre operatori per far luce sulle realtà che si occupano di disabilità e di autonomia con lo scopo di inserire i ragazzi con la sindrome di down nel mondo del lavoro.

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L’avventura è iniziata il 23 aprile quando i ragazzi sono montati su un furgoncino che li ha portati da Cantù, dove ha sede l’associazione, in giro per il nord Italia per conoscere le diverse realtà dove la disabilità è riuscita a trasformarsi in autonomia. Ad accompagnare i ragazzi in questo formidabile viaggio sono stati tre infaticabili educatori: l’operatrice dell’associazione Veronica Bestetti, l’educatrice Marianna Cattaneo e lo psicologo Davide Livio.

Il documentario “Apocalypse Down” vuole far luce sul mondo della disabilità con l’obiettivo di creare, con l’aiuto delle famiglie, dei percorsi di piena autonomia. Per poter essere realizzato questo progetto ha però bisogno di un aiuto, è stata lanciata una campagna di crowdfunding che è possibile sostenere dal sito: http://www.produzionidalbasso.com/project/apocalypse-down/

Un progetto che è stato fortemente sostenuto da Roberto Esposito, presidente dell’associazione Down.Verso: “Siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi e degli operatori che li hanno accompagnati ed hanno costruito con loro questo progetto, vogliamo con tutte le forze completare tutti i passi necessari alla realizzazione del video-documentario. Ci aspettiamo il sostegno di tutti”.

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