Anche DownVerso celebra la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down

L’associazione comasca che unisce persone e famiglie con Trisomia 21 rilancia i contenuti e i messaggi della Campagna internazionale promossa dal CoorDown “the Hiring Chain”, sottolineando l’importanza dell’inclusione lavorativa delle persone con sindrome di Down come diritto e come occasione positiva per tutta la società.

Anche DownVerso, l’associazione comasca che dal 1999 è punto di riferimento territoriale per le famiglie di persone con sindrome di Down, celebra e rilancia Giornata Mondiale sulla sindrome di Down (WDSD – World Down Syndrome Day in inglese) con i contenuti e i messaggi promossi a livello internazionale.

La Giornata è infatti un appuntamento internazionale – voluto da Down Syndrome International e sancito ufficialmente anche da una risoluzione dell’ONU — nato per diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza sulla sindrome di Down, per creare una nuova cultura della diversità e per promuovere il rispetto e l’inclusione nella società di tutte le persone con sindrome di Down. La scelta della data 21/3 non è casuale: la sindrome di Down, detta anche Trisomia 21, è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più – tre invece di due – nella coppia cromosomica n. 21 all’interno delle cellule. Il tema della giornata mondiale di quest’anno è “CONNECT” e ha l’obiettivo di mettere in connessione la comunità mondiale delle persone con sindrome di Down in modi innovativi per continuare a sostenere pari diritti e opportunità. Nel 2020 in tutto il mondo la pandemia Covid-19 ha costretto ognuno ad adattare i modi in cui restiamo connessi e uniti. È stata una grande sfida, molte persone sono rimaste indietro, ma allo stesso tempo ha dato la possibilità di inventare con creatività nuove modalità di condividere. La giornata mondiale sarà l’occasione per dare voce sul web e sui social media alle persone e alle loro esperienze.

Proprio in questa occasione il CoorDown – Coordinamento Nazionale Associazioni delle persone con sindrome di Down – lancia la campagna di sensibilizzazione internazionale “THE HIRING CHAIN”, per affermare che assumere una persona con sindrome di Down cambia la vita non solo al diretto interessato, ma può innescare un circolo virtuoso di nuove opportunità per tutti.

Sting, il pluripremiato artista inglese, interpreta la canzone originale “The Hiring Chain”, su cui è incentrato il video della campagna. Il testo incalzante e gioioso prende vita sullo schermo e testimonia la catena “virtuosa” dell’inclusione lavorativa. Nella prima scena, una ragazza di nome Simone è al lavoro dal fornaio e mostra ai clienti le sue capacità. Uno di questi clienti è un’avvocatessa che rimane colpita e decide a sua volta di assumere un ragazzo e di dargli un’occasione. Da qui si crea una reazione a catena: le ragazze e i ragazzi protagonisti del video e della canzone mostrano che quanto più le persone con sindrome di Down vengono viste al lavoro, tanto più sono riconosciute come dipendenti di valore. La sfida alle basse aspettative e ai pregiudizi permettono così di creare opportunità di nuove assunzioni. Nella Giornata mondiale sulla sindrome di Down 2021, CoorDown raccoglie la sfida della pandemia e della crisi sociale per affermare che l’inclusione lavorativa non è solo un diritto da garantire oggi più che mai per ogni persona, ma porta benefici nel contesto lavorativo e nella società tutta.

«Con la nostra campagna desideriamo invitare tutti a dare maggiori opportunità di lavoro e a conoscere da vicino i benefici dell’inclusione – sottolinea Antonella Falugiani presidente di CoorDown Onlus – Il lavoro, per le persone con sindrome di Down, è importante come lo è per ognuno di noi ed è base importante per la crescita, del diventare adulti, per la realizzazione della propria vita, per vivere in autonomia e avere le opportunità che tutte le persone che lavorano hanno. Assicurare pari diritti e dignità nel lavoro a tutte le persone con sindrome di Down vuol dire dare la possibilità di costruire il futuro». 

«Il tema del lavoro è centrale anche per l’attività della nostra Associazione che in tutti i propri progetti ha come obiettivo l’autonomia delle persone – afferma Vilma Faverio presidente di DownVerso – ed ovviamente con il diventare adulti l’autonomia non può che passare per un’esperienza lavorativa. Al momento, per quanto riguarda figli e figlie di nostri soci, ne abbiamo già attive alcune: tre persone lavorano presso Anagramma di Cernobbio, due persone lavorano al negozio  For&From di Como (entrambe realtà gestite da Cometa) e una persona che lavora al bar “Il civico” di Tavernerio gestito da cooperativa sociale Il Gelso».

Perché il lavoro è importante. Essere indipendenti, contribuire alla società, avere un proprio reddito, apprendere nuove competenze, conoscere nuove persone e sentirsi apprezzati. Le persone con sindrome di Down vogliono lavorare per le stesse ragioni di chiunque altro. Ma la maggior parte delle persone con sindrome di Down deve affrontare barriere e pregiudizi, mancanza di opportunità, basse aspettative e stereotipi. A sfatare i pregiudizi sulle loro potenzialità e i benefici dell’inclusione lavorativa sono le storie e le esperienze di aziende, datori di lavoro e giovani e adulti impiegati. Ogni persona con la sindrome di Down ha la capacità di lavorare secondo le sue possibilità. L’obiettivo è trovare un ruolo che si adatti ad ogni individuo, in modo da poter svolgere il proprio lavoro con successo. Quando viene data la giusta opportunità, le persone con sindrome Down possono raggiungere grandi risultati e avere un impatto positivo sui colleghi, sulla soddisfazione del cliente, sulla cultura e sulla motivazione di tutta l’azienda. La diversità rafforza tutti i luoghi di lavoro. Un circuito virtuoso che fa crescere l’intera società.

LA CAMPAGNA COMUNICATIVA DI COORDOWN

La campagna “The Hiring Chain” – disponibile sul canale YouTube di CoorDown è nata dalla collaborazione con l’agenzia SMALL di New York e il prezioso supporto di Indiana Production. Il brano originale, interpretato da Sting, è stato composto da Stabbiolo Music.

Anche quest’anno la campagna internazionale è stata realizzata con il contributo di Down Syndrome Australia e Down’s Syndrome Association (UK) e patrocinata da DSi – Down Syndrome International. 

La campagna ha, inoltre, ricevuto il Patrocinio di Fondazione Cariplo, che negli ultimi anni ha sostenuto oltre 350 progetti per circa 40 milioni di euro, realizzando opportunità lavorative per oltre 2500 persone, e sarà supportata da LinkedIn il cui ufficio Italiano ha collaborato con CoorDown negli ultimi 12 mesi per il successo dell’iniziativa. 

Aziende e datori di lavoro sono invitati a visitare il sito www.hiringchain.org (creata da Adoratorio), dove è possibile mettersi in contatto con associazioni in Italia e in diversi paesi del mondo che garantiscono informazioni e il supporto necessario per sostenere gli inserimenti lavorativi delle persone con sindrome di Down nelle loro aziende o attività. Nel sito ci sono inoltre approfondimenti sul tema del lavoro e una sezione di Q/A (domande e risposte) per rispondere alle prime domande che aziende e datori di lavoro si pongono in merito all’inserimento lavorativo di una persona con disabilità intellettiva. 

Gli hashtag ufficiali della campagna #HiringChain #WorldDownSyndromeDay #WDSD21

IL COORDOWN

Il Coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down – di cui anche l’associazione comasca Down Verso fa parte – nasce nel 1987 con lo scopo di promuovere azioni di comunicazione condivise tra le diverse organizzazioni italiane impegnate nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone con sindrome di Down ed è oggi l’organismo ufficiale di confronto con tutte le Istituzioni. Ogni seconda domenica di ottobre, CoorDown promuove la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down e, il 21 marzo di ogni anno, il World Down Syndrome Day, anche attraverso la produzione di campagne internazionali di comunicazione che in questi anni hanno collezionato un totale di ben 20 leoni, di cui 9 d’oro, al Festival Internazionale della Creatività di Cannes.